Come farti pagare prima: 10 modi per ridurre i ritardi
Fatture pagate in tempo nella tua piccola impresa: termini di pagamento chiari, fattura subito, link di pagamento, solleciti automatici e modelli email da copiare.
Team ClientllyAggiornato il 5 min di lettura
In sintesi
- La maggior parte dei ritardi di pagamento nasce da fatture lente, poco chiare o difficili da pagare, non da cattivi clienti.
- Emetti la fattura il giorno stesso in cui finisci il lavoro, con una scadenza precisa e un link di pagamento.
- I solleciti automatici prima e dopo la scadenza recuperano la maggior parte delle fatture scadute senza bisogno di telefonare.
- In Italia, sulle fatture B2B pagate in ritardo maturano automaticamente interessi pari al tasso BCE più 8 punti percentuali e puoi chiedere 40 € di costi di recupero (D.Lgs. 231/2002).
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Il modo più rapido per farti pagare è rendere il pagamento facile, atteso e impossibile da dimenticare. La maggior parte delle fatture non viene pagata in ritardo perché il cliente non può pagare, ma perché la fattura è arrivata tardi, è finita alla persona sbagliata, non era chiara o è semplicemente scivolata in fondo alla casella di posta. Ognuna delle dieci abitudini qui sotto elimina uno di questi motivi.
1. Emetti la fattura il giorno stesso
Ogni giorno che passa tra la fine del lavoro e l'invio della fattura è un giorno in più di attesa. Invia la fattura quando il lavoro è finito o la merce è consegnata, non a fine mese. Per i lavori ricorrenti, usa fatture ricorrenti che partono in automatico.
2. Concorda i termini di pagamento prima di iniziare
Metti i termini nel preventivo o nel contratto: importo, scadenza, acconto e cosa succede se il pagamento arriva in ritardo. Un cliente che ha firmato «pagamento entro 15 giorni» difficilmente lo contesterà dopo.
3. Usa una data precisa, non «30 giorni data fattura»
«Scadenza 15 novembre 2026» è più chiaro di «30 giorni» e non dipende da quando il cliente apre l'email. Anche termini più brevi aiutano: 14 o 15 giorni sono normali per molte piccole imprese.
4. Rendi la fattura impossibile da fraintendere
Inserisci il numero d'ordine d'acquisto del cliente, una descrizione chiara, il periodo di lavoro e un referente. La nostra checklist della fattura elenca tutti i dati di cui una fattura ha bisogno per essere accettata al primo colpo dal commercialista del cliente.
5. Aggiungi un link di pagamento
Un cliente che può pagare con carta direttamente dall'email della fattura, in meno di un minuto, paga prima di uno che deve entrare nell'home banking e copiare un IBAN. Tieni comunque le coordinate bancarie in fattura per i clienti che preferiscono il bonifico.
6. Inviala alla persona che paga
Chiedi chi autorizza le fatture e inviala a quella persona, mettendo in copia chi ha seguito il lavoro con te. Una fattura ferma in una casella generica può restare lì per settimane.
7. Automatizza i solleciti di pagamento
Un calendario di solleciti che funziona da solo fa più di qualsiasi buona intenzione. Una sequenza semplice:
| Quando | Messaggio |
|---|---|
| 3 giorni prima della scadenza | Un promemoria cordiale con il link di pagamento |
| Il giorno della scadenza | «Il pagamento scade oggi» |
| 3 giorni dopo | Primo sollecito, cortese |
| 14 giorni dopo | Sollecito più deciso, con richiamo alle condizioni in caso di ritardo |
| 30 giorni dopo | Ultimo avviso, seguito da una telefonata |
8. Sappi quando la fattura è stata aperta
Se vedi che il cliente ha aperto la fattura il primo giorno, sai che serve un sollecito. Se non l'ha mai aperta, il problema è l'indirizzo email, non il cliente.
9. Chiedi un acconto per i lavori importanti
Per i progetti che durano settimane, fattura il 30–50% in anticipo e il resto per stati di avanzamento. Riduci il rischio e mantieni la liquidità mentre il lavoro è in corso.
10. Conosci i tuoi diritti sui ritardi di pagamento
In Italia i ritardi nei pagamenti tra imprese, e tra imprese e pubblica amministrazione, sono regolati dal D.Lgs. 231/2002, che recepisce la direttiva europea sui ritardi di pagamento (2011/7/UE):
- se il contratto non fissa una scadenza, il termine è di 30 giorni dal ricevimento della fattura; tra imprese puoi concordare termini più lunghi, ma oltre i 60 giorni servono un accordo espresso, provato per iscritto, e una clausola che non sia gravemente iniqua per te
- le pubbliche amministrazioni devono di norma pagare entro 30 giorni, e comunque mai oltre 60
- gli interessi di mora decorrono automaticamente dal giorno dopo la scadenza, senza bisogno di una messa in mora: sono pari al tasso di riferimento della Banca centrale europea più 8 punti percentuali, cioè il 10,40% annuo per il secondo semestre 2026, salvo un diverso accordo tra le parti
- hai diritto a 40 € forfettari per i costi di recupero di ogni fattura pagata in ritardo, sempre senza messa in mora, più gli eventuali costi maggiori che riesci a dimostrare
Il tasso di riferimento cambia ogni sei mesi e viene pubblicato dal Ministero dell'Economia in Gazzetta Ufficiale. Il D.Lgs. 231/2002 non si applica alle vendite ai consumatori: con i privati valgono altre regole, quindi chiedi al tuo commercialista o al tuo avvocato prima di applicare interessi.
Modelli di email di sollecito
Prima della scadenza
Qualche giorno dopo la scadenza
Ultimo avviso
Misuralo: i giorni medi di incasso (DSO)
Il DSO ti dice quanti giorni servono, in media, per incassare:
DSO = (crediti verso clienti ÷ vendite a credito del periodo) × numero di giorni del periodo
Se negli ultimi 90 giorni hai fatturato 60.000 € e 20.000 € non sono ancora stati pagati, DSO = (20.000 ÷ 60.000) × 90 = 30 giorni. Controllalo ogni mese. Se cresce, i tuoi clienti stanno pagando più tardi, prima ancora che tu lo veda sul conto in banca.
Come ti aiuta Clientlly
In Clientlly le fatture partono con un link per il pagamento con carta, vedi quando vengono aperte e i solleciti partono in automatico 3, 14 e 30 giorni dopo la scadenza. Le fatture ricorrenti partono da sole, e il report dei crediti mostra chi deve cosa, ordinato per giorni di ritardo. Scopri il modulo di fatturazione.
Domande frequenti
Quali termini di pagamento conviene dare per una piccola impresa?
14 o 15 giorni sono comuni e ragionevoli per la maggior parte dei servizi. Indica in fattura una scadenza precisa e concorda i termini prima di iniziare il lavoro.
Come chiedo un pagamento a un cliente in modo cortese?
Sii breve e concreto: numero della fattura, importo, scadenza e link di pagamento. Nel primo sollecito dai per scontato che si tratti di una dimenticanza e diventa più deciso solo nei successivi.
Posso applicare interessi sui pagamenti in ritardo?
Sì. In Italia il D.Lgs. 231/2002, che recepisce la direttiva UE 2011/7, prevede per le fatture tra imprese e verso la pubblica amministrazione interessi di mora automatici, senza messa in mora, pari al tasso di riferimento BCE più 8 punti percentuali (10,40% nel secondo semestre 2026), più 40 € forfettari di costi di recupero per ogni fattura pagata in ritardo. Non vale per le vendite ai consumatori.
Che cos'è il DSO?
Days sales outstanding, cioè il numero medio di giorni necessari per incassare un pagamento. Si calcola dividendo i crediti verso clienti per le vendite a credito e moltiplicando il risultato per il numero di giorni del periodo.
Fonti
- Direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali
- D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231 sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (Normattiva)
- Edotto: interessi di mora al 10,40% dal 1° luglio 2026 (comunicato MEF, Gazzetta Ufficiale n. 163 del 16 luglio 2026)
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