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Chiusura contabile mensile: checklist, tempi ed esempi

Checklist di chiusura contabile mensile per fasi, un calendario di 5 giorni ed esempi di scritture per fatture da ricevere, risconti attivi e ammortamenti.

Team ClientllyAggiornato il 10 min di lettura

In sintesi

  • La chiusura contabile mensile è l'insieme dei passaggi che rendono la contabilità di un mese completa e corretta: registrare tutto, riconciliare, fare le scritture di rettifica, rivedere i prospetti e bloccare il periodo.
  • Non bloccare mai un mese prima che ogni conto bancario e ogni cassa corrispondano all'estratto conto o alla conta del contante.
  • Una fattura da ricevere registra un costo già sostenuto ma non ancora fatturato, mentre un risconto attivo ripartisce un costo pagato in anticipo sui mesi a cui si riferisce.
  • Per una piccola o media impresa, da tre a cinque giorni lavorativi dopo la fine del mese è un obiettivo realistico per la chiusura.
  • I giorni di chiusura e il numero di rettifiche dopo la chiusura sono i due numeri che mostrano se la tua chiusura sta diventando più rapida e più precisa.
In questa pagina

La chiusura contabile mensile è l'insieme dei passaggi che rendono la contabilità di un mese completa e corretta. Registri tutte le operazioni del mese, riconcili la banca e i conti patrimoniali, contabilizzi le rettifiche come fatture da ricevere, risconti e ammortamenti, rivedi il bilancio di verifica e i prospetti contabili e infine blocchi il periodo.

Questa guida ti dà la checklist in forma di tabella con responsabili e giorni, un calendario di cinque giorni, le scritture delle tre rettifiche più frequenti e i due numeri che indicano se la tua chiusura sta migliorando.

Perché la chiusura mensile è importante

Una chiusura mensile trasforma la tenuta dei conti in informazioni su cui puoi agire. Quando ogni mese viene chiuso bene:

  • Conto economico e stato patrimoniale mensili sono affidabili, quindi vedi utile, margini e liquidità reali, non stime.
  • Le dichiarazioni fiscali sono più rapide e sicure, perché i dati della liquidazione IVA corrispondono già alla contabilità.
  • La chiusura di fine anno riserva meno sorprese. Dodici piccole chiusure sono più semplici di una grande sistemazione a esercizio concluso, e il commercialista o il revisore trova meno correzioni.
  • Le decisioni si basano su numeri reali. Prezzi, assunzioni, finanziamenti e acquisti di merce dipendono da quanto il mese scorso ha davvero reso e costato.
  • Gli errori emergono finché sono recenti, quando la fattura, la ricevuta e la persona che ha pagato sono ancora facili da trovare.

Le regole sugli adempimenti di legge e le scadenze fiscali cambiano da paese a paese, quindi verifica con il tuo commercialista quali prospetti deve presentare la tua azienda e quando.

La checklist di chiusura mensile

La checklist ha cinque fasi: registrare, riconciliare, rettificare, rivedere e chiudere. Ogni attività ha un responsabile e un giorno obiettivo, contato in giorni lavorativi dopo la fine del mese.

FaseAttivitàResponsabileGiorno
RegistrareEmettere le fatture di vendita per tutti i beni consegnati e i servizi prestati nel meseVendite o fatturazione1
RegistrareRegistrare le note di credito emesse ai clienti e ricevute dai fornitoriFatturazione e contabilità fornitori1
RegistrareRegistrare ogni fattura di acquisto di competenza del meseContabilità fornitori1
RegistrareRegistrare spese e ricevute: pagamenti con carta, piccola cassa, note spese dei dipendentiDipendenti e addetto contabile1
RegistrareContabilizzare le paghe del mese: retribuzioni, contributi a carico dell'azienda e debiti verso il personaleUfficio paghe o HR1–2
RiconciliareRiconciliare ogni conto bancario e ogni cassa con l'estratto conto o la conta del contanteAddetto contabile2
RiconciliareFar quadrare i saldi clienti con il conto crediti verso clienti e rivedere gli scadutiAddetto contabile2
RiconciliareFar quadrare saldi ed estratti conto fornitori con il conto debiti verso fornitoriAddetto contabile2
RiconciliareContare il magazzino (o fare l'inventario a rotazione del mese) e far quadrare il valore con la contabilitàMagazzino e responsabile contabile2
RiconciliareFar quadrare i conti IVA con il registro IVAResponsabile contabile2–3
RettificareRilevare i costi sostenuti ma non ancora fatturati e i ricavi maturati ma non ancora fatturatiResponsabile contabile3
RettificareImputare la quota del mese di risconti attivi e passiviResponsabile contabile3
RettificareEseguire il calcolo degli ammortamenti dei cespitiResponsabile contabile3
RettificareRivedere il fondo svalutazione crediti per i crediti più vecchiResponsabile contabile e titolare3
RettificareAdeguare al cambio i saldi in valuta estera, se ne haiResponsabile contabile3
RivedereControllare il bilancio di verifica: dare uguale ad avere, nessun saldo non spiegato nel conto transitorioResponsabile contabile4
RivedereConfrontare conto economico e stato patrimoniale con il mese precedente e con il budgetResponsabile contabile e titolare4
RivedereIndagare i saldi anomali, come una cassa negativa o clienti con saldo a creditoResponsabile contabile4
ChiudereBloccare il periodo perché nessuno possa più registrarviResponsabile contabile5
ChiudereEsportare e archiviare bilancio di verifica, conto economico, stato patrimoniale e libri contabiliResponsabile contabile5
ChiudereAnnotare le questioni aperte da seguire il mese successivoResponsabile contabile5

La riconciliazione bancaria tiene insieme tutto il resto; per il metodo dettagliato leggi la nostra guida alla riconciliazione bancaria. Il valore del magazzino da far quadrare dipende dal metodo di valutazione, spiegato in FIFO o costo medio ponderato.

Il calendario di chiusura in cinque giorni

I giorni sono giorni lavorativi dopo la fine del mese. Un team piccolo può accorpare i giorni; conta più l'ordine delle date esatte.

  1. Giorno 1: registrare. Emettere le ultime fatture di vendita, registrare fatture di acquisto e note di credito, raccogliere le ricevute dei dipendenti e contabilizzare le paghe. Sollecitare entro fine giornata le fatture dei fornitori mancanti.
  2. Giorno 2: riconciliare. Riconciliare banca e cassa, clienti e fornitori, e far quadrare la conta del magazzino con la contabilità. Chiudere o spiegare ogni movimento bancario non abbinato.
  3. Giorno 3: rettificare. Registrare fatture da ricevere, quote di risconti, ammortamenti, la revisione dei crediti dubbi e l'adeguamento cambi. Far quadrare i conti IVA quando tutte le fatture sono registrate.
  4. Giorno 4: rivedere. Estrarre il bilancio di verifica, confrontare conto economico e stato patrimoniale con il mese precedente e con il budget, e spiegare ogni scostamento rilevante. Correggere gli errori con scritture di rettifica.
  5. Giorno 5: chiudere. Bloccare il periodo, esportare e archiviare i report, inviare i numeri del mese al titolare o alla direzione e annotare le questioni aperte per il mese successivo.

Fatture da ricevere, risconti e ammortamento: esempi svolti

Le scritture di rettifica fanno sì che il mese mostri i costi e i ricavi di sua competenza, qualunque sia la data della fattura o del pagamento. Queste tre ricorrono in quasi ogni chiusura. Gli importi sono al netto dell'IVA.

Fattura da ricevere: la bolletta della luce non ancora arrivata

L'energia elettrica consumata a ottobre viene fatturata dal fornitore a metà novembre. In base alla lettura del contatore e alle bollette precedenti, la stimi in 480,00 €. Il 31 ottobre registri il costo e un debito, e il 1° novembre storni la scrittura:

DataContoDareAvere
31/10Energia elettrica480,00 €
31/10Fornitori c/fatture da ricevere480,00 €
1/11Fornitori c/fatture da ricevere (storno)480,00 €
1/11Energia elettrica (storno)480,00 €

Quando arriva la fattura da 492,00 €, la registri come sempre: dare energia elettrica, avere fornitori. Ottobre mostra il costo di ottobre, e novembre riceve solo la differenza di 12,00 € tra stima e fattura, oltre alla propria energia.

Risconto attivo: un'assicurazione pagata per 12 mesi

Il 1° ottobre paghi 3.000,00 € per una polizza assicurativa di 12 mesi. Il pagamento non è un costo di ottobre: è un'attività (risconti attivi) che imputi a costo per 3.000,00 € ÷ 12 = 250,00 € al mese.

DataContoDareAvere
1/10Risconti attivi3.000,00 €
1/10Banca3.000,00 €
31/10 e ogni fine mesePremi assicurativi250,00 €
31/10 e ogni fine meseRisconti attivi250,00 €

Dopo ottobre il saldo dei risconti attivi è di 2.750,00 €, dopo sei mesi di 1.500,00 € e dopo dodici mesi zero. Imposta l'imputazione come scrittura ricorrente, così nessuno deve ricordarsene. I risconti passivi funzionano allo stesso modo, al contrario: un cliente che paga in anticipo un anno di servizio ti dà un debito che diventa ricavo mese dopo mese.

Ammortamento: un furgone per le consegne, a quote costanti

Un furgone costa 24.000,00 €. Prevedi di usarlo per cinque anni e di rivenderlo alla fine per 4.800,00 €. L'ammortamento a quote costanti ripartisce la differenza in modo uguale lungo la vita utile:

Ammortamento mensile = (costo − valore residuo) ÷ vita utile in mesi = (24.000,00 € − 4.800,00 €) ÷ 60 = 320,00 €

DataContoDareAvere
31/10Ammortamento automezzi320,00 €
31/10Fondo ammortamento automezzi320,00 €

Dopo un anno il fondo ammortamento è di 3.840,00 € e il valore netto contabile del furgone è 24.000,00 € − 3.840,00 € = 20.160,00 €. Vita utile e regole fiscali sugli ammortamenti variano, quindi definiscile con il tuo commercialista.

Quanto deve durare la chiusura contabile mensile?

Non esiste uno standard unico, ma per una piccola o media impresa con una sola società e pochi conti bancari, da tre a cinque giorni lavorativi è un obiettivo realistico. Se la chiusura richiede più di due settimane, la causa di solito sta più a monte: documenti che arrivano tardi, conti bancari riconciliati per la prima volta a fine mese o rettifiche ricalcolate da zero ogni mese.

Tieni d'occhio due numeri ogni mese:

IndicatoreCome si misuraCosa ti dice
Giorni di chiusuraGiorni lavorativi dall'ultimo giorno del mese al blocco del periodoSe il processo sta diventando più rapido
Rettifiche dopo la chiusuraScritture necessarie per un mese dopo il suo blocco, comprese le correzioni registrate nel mese successivoSe la chiusura era completa e corretta

Esempio: se il mese finisce di venerdì e lo blocchi il giovedì successivo, la tua chiusura è durata quattro giorni lavorativi. Una chiusura rapida seguita da molte rettifiche non è una buona chiusura, quindi punta a ridurre entrambi i numeri insieme.

Come chiudere il mese più velocemente

  • Registra ogni giorno, non a fine mese. Fatture, ricevute e pagamenti registrati il giorno stesso lasciano alla chiusura solo controlli e rettifiche.
  • Collega o importa i movimenti bancari e abbinali ogni settimana, così il giorno 2 diventa una verifica e non una ricerca.
  • Usa modelli standard per rettifiche, riconciliazioni e report mensile, così ogni mese ha lo stesso aspetto e le differenze saltano all'occhio.
  • Imposta scritture ricorrenti per le quote dei risconti, gli ammortamenti, l'affitto e gli altri importi fissi.
  • Tieni una checklist scritta con responsabili e giorni, e spuntala ogni mese, così chiunque sostituisca un collega può seguirla.
  • Concorda una soglia di rilevanza con il tuo commercialista: una piccola stima che non cambierebbe nessuna decisione non deve bloccare la chiusura.

Errori comuni nella chiusura mensile

  1. Chiudere senza riconciliazione bancaria. Se il saldo banca in contabilità non corrisponde all'estratto conto, manca qualcosa o qualcosa è registrato due volte, e ogni report costruito sopra è sbagliato.
  2. Modificare periodi chiusi. Cambiare un mese dopo averne inviato i report fa sì che i numeri non corrispondano a quanto dichiarato o condiviso. Registra le correzioni nel mese aperto, oppure riapri il periodo formalmente annotando chi ha cambiato cosa e perché.
  3. Nessun criterio di competenza. Senza una regola chiara, le fatture scivolano da un mese all'altro e l'utile mensile sale e scende senza motivi legati al business.
  4. Ignorare il conto transitorio. Un conto transitorio è un luogo di passaggio, non una destinazione. Azzeralo ogni mese, perché un saldo che cresce nasconde errori.
  5. Saltare la revisione. Registrare ogni scrittura non equivale a controllare il risultato. Confronta con il mese precedente e con il budget prima di bloccare.
  6. Dimenticare gli storni. Una fattura da ricevere non stornata quando arriva la fattura vera conta due volte lo stesso costo.

Come ti aiuta Clientlly

In Clientlly fatture, pagamenti e spese popolano automaticamente il registro contabile, e la riconciliazione bancaria automatica e manuale velocizza i controlli sulla banca. I periodi contabili includono checklist di chiusura e la chiusura di fine anno, e le registrazioni contabili hanno controlli di bozza, registrazione, storno ed eliminazione. Il calcolo degli ammortamenti registra la quota mensile dei cespiti, e i tassi di cambio con ricerca storica ti danno il cambio alla data di chiusura. Libro mastro, bilancio di verifica, conto economico, stato patrimoniale, registri vendite e acquisti e registro IVA sono pronti per la revisione, con esportazioni PDF ed Excel dei principali report, e il registratore di volo finanziario mostra come è stata prodotta ogni scrittura contabile generata. Scopri il modulo contabilità.

Domande frequenti

Cosa deve contenere una checklist di chiusura contabile mensile?

L'elenco delle attività che rendono la contabilità di un mese completa e corretta, con un responsabile e un giorno obiettivo per ciascuna. Comprende la registrazione di tutte le operazioni, le riconciliazioni, le rettifiche, la revisione dei prospetti e il blocco del periodo.

Quanto dura la chiusura contabile mensile?

Per una piccola o media impresa, da tre a cinque giorni lavorativi dopo la fine del mese è un obiettivo realistico. Misura i giorni di chiusura e conta anche quante rettifiche servono dopo il blocco del periodo.

Che differenza c'è tra fattura da ricevere e risconto attivo?

Una fattura da ricevere registra un costo sostenuto ma non ancora fatturato, come l'energia consumata questo mese e fatturata il mese successivo. Un risconto attivo è un costo pagato in anticipo, iscritto tra le attività e imputato a costo nei mesi a cui si riferisce.

Quali scritture si fanno a fine mese?

Le più comuni sono fatture da ricevere e da emettere, ratei, quote di risconti attivi e passivi, ammortamenti, fondo svalutazione crediti e adeguamento cambi. Le fatture da ricevere di solito si stornano all'inizio del mese successivo, quando si registra la fattura vera.

Si può modificare la contabilità dopo la chiusura del mese?

Un periodo bloccato non andrebbe modificato. Registra la correzione nel mese aperto, oppure riapri il periodo formalmente annotando chi ha cambiato cosa e perché.

Una piccola impresa deve chiudere i conti ogni mese?

Non sempre è un obbligo di legge, ma la chiusura mensile ti dà numeri mensili affidabili, dichiarazioni fiscali più semplici e una chiusura di fine anno più rapida. Cosa dichiarare e quando cambia da paese a paese, quindi verificalo con il tuo commercialista.

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